Taekwon-Do ITF

since 1966

 

Il Taekwon-Do stile ITF nasce ufficialmente il 22 Marzo 1966 ad opera del fù Generale Choi Hong Hi

(Hwa Dae, Distretto di Myong, 9 novembre 1918 – Pyongyang, 15 giugno 2002). La nascita di questo stile fù a causa di problemi legati tra

il Governo sud Coreano e il Generale.La lotta al potere antecedente nel primo organismo chiamato KTA (Korea Taekwondo Association)

nato il 16 Settembre 1961, che vide il Generale in lotta con i vari leader tra i quali trovò nel Grand Master Hwanh Kee del Moo Duk Kwan il

più fiero oppositore, diede le basi per la nascita della prima federazione mondiale di Taekwon-Do con l'appoggio delle federazioni nazionali di

Vietnam, Malesia, Singapore, Repubblica Federale di Germania, Stati Uniti, Turchia, Italia, Arabia, Egitto e Corea. Successivamente il viaggio

della speranza del Generale verso Pyongyang, capitale della neonata Repubblica Nord Coreana (DPRK). in cui voleva unire almeno nello stile marziale le due Coree fece nascere la reale necessità di traslocare la sua creatura e di renderla totalmente indipendente dal governo sud coreano. Lo stile ITF nato nell'estremo oriente vide la sua crescita e il suo sviluppo in occidente. Dopo la dipartita del Generale da Seuol alla volta di Toronto nel 1972 si verificarono vari accadimenti tra cui uno dei più importanti lo spostamento della sede da Toronto a Vienna nel Dicembre del 1984. Il Generale si spense a Pyongyang il 15 Giugno 2002, dopo aver vissuto un'esistenza cercando di far crescere il suo stile, viaggiando in lungo e in largo per il globo promuovendo la sua creatura. Questo é ciò che ci ha lasciato un uomo, questo é quello a cui più teniamo.

Le Forme

Introduzione

Le forme sono sequenze di movimenti, attacchi, parate, spostamenti a destra e a sinistra, movimenti bruschi e lenti; respiro, ritmo, equilibrio. Queste sono tutte le componenti che creano i Tul. E’ inutile imparare la forma come si faceva con le poesie a scuola, bisogna capire non ripetere.

24 Tul compongono il bagaglio tecnico del Taekwon-Do formate da un minimo di 19 movimenti del primo Tul, Chon Ji, ad un massimo di 72 movimenti del primo Tul del V Dan, So Sang. Sono tutte ispirate a grandi personaggi del passato o ad avvenimenti storici ed epici. L’importanza della corretta esecuzione delle forme è lo studio personale che solo soggettivamente possiamo sviluppare, imparando a capire i segnali che ci dà il nostro corpo e a tradurre, sentendo, la giusta sequenza di micro movimenti che innestano i macro movimenti responsabili della corretta esecuzione delle azioni. Nel caso delle forme non ha senso eseguire un movimento senza sapere dove sono i nostri piedi, non ha senso dare un pugno senza sapere da dove inizia la forza. La corretta esecuzione delle forme richiede che vengano allenati tutti gli elementi (respiro, ritmo, tempismo, forza, equilibrio) in modo da eseguirli contemporaneamente in maniera fluida. Auto apprendere il pricipio dell’onda, da cui il Taekwon-Do si ispira, necessario per l’esecuzione dei Tul. Il principio del movimento ad onda richiede che ogni movimento nasca da quello appena eseguito, un altalenarsi di cambi di altezza del baricentro in modo da poter sfruttare l’energia data dal movimento ondulatorio.

Considerazioni

Effettivamente i Tul possono sembrare un inutile perdita di tempo se comparati alle necessità che ci impone il periodo storico in cui viviamo, oggi abbiamo bisogno di imparare tutto e subito, tutto deve essere semplice e immediato, ma d’altra parte è giusto studiare e capire a fondo le basi di ciò che è arrivato a noi attraverso uno studio superiore dell’arte. E’ uno dei pochi modi in cui possiamo provare tecniche alla massima potenza, cosa che sarebbe pericolosa se utilizzassimo la stessa forza in un incontro d‘allenamento.

 

Propedeutica

Le forme si eseguono partendo e tornando nello stesso punto, questo sarà un punto fondamentale della corretta esecuzione della sucessione dei passi presenti nel diagramma del Tul. Durante l’esecuzione passare da una tecnica alla successiva eseguendo il movimento a onda. Il movimento a onda si esegue spostando il baricentro verso l’alto durante la fase di caricamento e verso il basso nella fase di esecuzione della tecnica. Il caricamento delle tecniche delle braccia avviene incrociando, all’altezza dei polsi, le braccia. I polsi si incrociano all’altezza del plesso solare. In base all’altezza della tecnica, il braccio coinvolto nell’esecuzione sarà all’opposto del braccio utilizzato per il caricamento (es. “najunde palmok makgi dx” polso dx posizionato sopra il polso sx). Nel caso dei jumok jirugi e delle altre tecniche di attacco frontali e semi frontali, sia di pugno che di punta delle mani, il caricamento avviene portando inizialmente il pugno al fianco, all’altezza dell’anca (alcuni casi, che vedremo più avanti, richiedono che il caricamento avvenga partendo da sotto l’ascella). Durante il caricamento i pugni roteano partendo da una posizione opposta alla posizione della tecnica (es. “ap jumok jirugi” la tecnica prevede che il pugno sia con il palmo rivolto verso il basso, il caricamento avviene portando il pugno all’altezza dell’anca con il palmo verso l’alto). Lo sguardo e il viso, dopo l’esecuzione della tecnica e prima della preparazione della tecnica successiva, si rivolgono sempre verso la direzione della tecnica che si stà per eseguire, il respiro deve essere coordinato con il ritmo della forma.

 

Dalle parole del Generale Choi Hong Hi: "Esistono 24 forme perché la vita dell'uomo può sembrare un giorno se confrontata all'eternità. Dunque noi non siamo altro che semplici viaggiatori che passano attraverso gli anni eterni, apparendo solo un giorno." Dunque noi mortali,  non siamo altro che semplici viaggiatori che passano attraverso gli anni eterni, apparendo solo un giorno. Nessuno può vivere un tempo illimitato. Tuttavia alcuni fanatici si rendono schiavi del materialismo come se potessero vivere migliaia di anni. Altre persone si sforzano di lasciare un bagaglio spirituale alle generazioni che verranno, divenendo quindi immortali. Le forme rappresentano le 24 ore, un giorno o tutta la vita.

 

Linee guida

Il Gen. Choi ha creato un'ampia varietà di tecniche che possono essere utilizzate in qualsiasi situazione e che si basano sui seguenti principi:
• Ogni movimento ha come obiettivo il produrre la massima potenza in accordo alle formule scientifiche e al principio dell'energia cinetica.
• I principi che risiedono dietro le tecniche devono essere così chiari in modo che anche chi non conosce il Taekwon-Do sia capace di

  distinguere un movimento corretto da uno sbagliato.
• La distanza e l'angolo di ogni movimento devono essere definiti esattamente in modo da realizzare un attacco o una difesa più efficace.
• Il proposito e il metodo di ogni movimento devono essere semplici e chiari, per facilitare il suo insegnamento ed il processo di

  apprendimento.

• Metodi d'insegnamento razionali devono essere sviluppati in modo che tutti, giovani e anziani, donne e uomini, possano godere dei

  benefici del Taekwon-Do.
• Metodi corretti di respirazione devono essere insegnati aumentando la velocità di ogni movimento e riducendo la fatica.
• Deve essere possibile attaccare qualsiasi punto vitale del corpo e deve essere possibile difendersi contro tutte le varietà di attacco.
• Si deve definire ogni strumento di attacco chiaramente e in funzione del corpo umano.
• Ogni movimento deve essere facile da esguire permettendo agli studenti di sfruttare il Taekwon-Do come uno sport e una ricreazione.
• Bisogna considerare specialmente la promozione della salute e la prevenzione delle lesioni.
• Ogni movimento deve essere armonioso e ritmico in modo che il Taekwon-Do sia esteticamente bello.
  L'adesione a questi principi fanno del Taekwon-Do un'arte marziale, un'arte estetica, una scienza e uno sport. Il Gen. Choi ci svela i

  segreti dell'allenamento nel Taekwon-Do che ogni studente deve immagazzinare chiaramente nella sua mente:
• Studiare a fondo la teoria della potenza.
• Comprendere l'obiettivo e il metodo di ogni allenamento in modo chiaro.
• Realizzare il movimento degli occhi, delle mani, dei piedi e la respirazione, in un'azione coordinata unica.
• Scegliere gli strumenti di attacco in modo appropriato per ogni punto vitale.
• Familiarizzarsi con l'angolo e la distanza corretta di ogni attacco o difesa.
• Mantenere le braccia e le gambe leggermente flesse durante l'esecuzione del movimento.
• Ogni movimento deve iniziare con un'azione all'indietro, con poche eccezioni. Tuttavia una volta che il movimento è iniziato non bisogna fermarsi prima di aver raggiunto il bersaglio.
• Creare un movimento ondulante utilizzando correttamente le ginocchia.
• Espirazione corta nel momento di ogni colpo eccetto nel caso del movimento a connessione.

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